Le parole confondono

Ombre

Raramente le parole mi premiano, più spesso mi penalizzano. Eppure, mi sembra impossibile una mia esistenza senza un contatto verbale con altri. Sarebbe veramente triste un mondo dove non ci si dice nulla. Tuttavia, mi è più facile scrivere che parlare.

Una volta che le parole da me pensate sono fissate sulla carta, so che di fatto ognuno leggerà nel mio scritto quello che vuole, per confermare, negare, giustificare o condannare chissà cosa. Il significato che originariamente avevo attribuito alle mie parole viene del tutto travisato, diventa poco importante.

Accade la stessa cosa anche quando parlo con una persona, tuttavia nello scrivere ho il vantaggio di non essere costretto ad affrontare la reazione, il conflitto, l’incomprensione.
E questo mi è di grande  sollievo.

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